i medici di riferimento
e il loro ruolo

I medici di riferimento per i pazienti, donne o uomini, affetti da una malattia autoimmune sono essenzialmente il reumatologo, il dermatologo e il ginecologo. È con loro che la coppia dovrebbe condividere i propri progetti, per essere supportata in decisioni importanti che non riguardano soltanto la fertilità e la gravidanza ma in generale la sfera riproduttiva, la contraccezione, la maternità, i rapporti sessuali, la possibilità di seguire la crescita dei figli nonostante la malattia.

Sebbene con qualche complicazione in più, diventare genitori con una malattia reumatologica o dermatologica autoimmune è possibile: oggi i medici hanno a disposizione terapie farmacologiche innovative, con cui possono impostare una strategia terapeutica personalizzata efficace.

Gli specialisti sono la guida indispensabile a cui affidarsi per affrontare serenamente il percorso verso la genitorialità.

La visita preconcezionale

Per ogni futura famiglia è importante programmare una visita preconcezionale con i propri medici di riferimento. Con loro, bisogna concordare preventivamente una strategia per gestire la malattia in modo adeguato dal punto di vista terapeutico e affrontare i possibili rischi, dubbi e incertezze rispetto al percorso che si vuol intraprendere.

Il medico rappresenta una guida preziosa, che permette alla donna di affrontare ogni passaggio della sua vita seguendo la migliore strada possibile nelle condizioni di ogni singola paziente.

L’approccio multidisciplinare

Un approccio multidisciplinare rappresenta la soluzione più opportuna per garantire alla paziente la possibilità di essere seguita nel modo migliore. Per accompagnare la donna attraverso tutte le fasi, da quella preconcezionale al post-parto, i medici di riferimento – reumatologo, dermatologo e ginecologo – dovranno lavorare in stretta sinergia, dalla pianificazione familiare all’allattamento e oltre.

Anche il medico di famiglia rappresenta un punto di riferimento, per un consiglio o per fare da intermediario tra la paziente e lo specialista.

Grazie al contributo del team multidisciplinare, la consulenza preconcezionale permetterà di raccogliere tutte le informazioni necessarie a programmare il monitoraggio corretto della gravidanza. Inoltre, permetterà di attuare, quando necessaria, una terapia idonea a prevenire le possibili complicazioni.

L’anamnesi della futura mamma

In previsione di una gravidanza, verrà raccolta una anamnesi ostetrica: storia di aborti ricorrenti, morti endouterine, pre-eclampsia, ecc. ed eventuali fenomeni trombotici pregressi. Questa verrà poi integrata con altri approfondimenti, quali la presenza o familiarità per il diabete, l’abitudine al fumo, l’ipertensione, il peso corporeo, lo stile di vita e lo stato vaccinale.

Sarà valutata, se necessaria, una profilassi per le potenziali complicanze, come gli eventi trombotici, e verranno monitorati, anche durante la gravidanza, i principali parametri, come la pressione arteriosa e il peso corporeo.

Dal punto di vista immunologico, verranno cercati quegli autoanticorpi con potenziale impatto negativo sulla gravidanza. In questo senso, risulta necessaria la ricerca degli anticorpi antifosfolipidi, che possono predisporre all’aborto e a gravi complicanze come la pre-eclampsia e degli anticorpi anti-Ro, che sono legati al potenziale rischio di blocco cardiaco congenito.

Il medico è la guida indispensabile per affrontare il viaggio verso la maternità, seguendo la strada migliore.

Un approccio SPECIALISTICO multidisciplinare rappresenta la soluzione più opportuna per essere SUPPORTATI NEL MODO MIGLIORE IN OGNI PASSO VERSO LA MATERNITÁ

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