Diventare Mamma

Finalmente mamma

Le attuali conoscenze permettono di fornire rassicurazioni in merito: le mamme con malattie reumatiche non presentano problematiche insormontabili legate alla crescita della loro progenie né quest’ultima manifesta conseguenze evidenti sulla salute.

Una mamma, per istinto, pensa sempre per prima cosa al proprio piccolo, spera cresca sano, circondato da amore e attenzioni. Per le mamme con malattie reumatiche questi desideri vengono appannati dal timore che la sua patologia influenzi negativamente lo sviluppo del nuovo nato o che la ostacoli nel prendersi cura del figlio.

L’affaticamento, limitazioni fisiche oggettive talvolta presenti e le caratteristiche di queste malattie croniche possono scoraggiare la donna nell’affrontare il cammino verso la maternità, una sensazione che si correla a disturbi dell’autostima e del tono dell’umore.

Si tratta di emozioni che possono essere acuite dal fatto che la malattia reumatica può riacutizzarsi nelle settimane/mesi successivi al parto: lo specialista svolge un ruolo chiave anche in questo.

L’allattamento al seno

L’allattamento al seno rappresenta un altro momento delicato per una donna con malattia reumatica. Non ha controindicazioni per la neo-mamma, non comporta rischi particolari e non aumenta il rischio di riacutizzazione della malattia.

È consigliato parlare con il reumatologo o il pediatra riguardo la terapia in corso, per capire se sussistono eventuali rischi per il bambino. La maggior parte dei farmaci anti-reumatici non rappresentano motivo di rinuncia all’allattamento, né è richiesta la sospensione. Alcuni farmaci possono invece essere sconsigliati, anche se non necessariamente dannosi per il bambino, ma solo in quanto ancora privi di sufficienti evidenze sul profilo di sicurezza.

Se le condizioni materne, invece, sono tali da rendere sconsigliabile la sospensione di trattamenti che possono essere pericolosi per il neonato, è meglio evitare l’allattamento. In questa situazione, non bisogna cadere nella tentazione emotiva di mettere gli interessi del neonato al primo posto: una mamma in migliori condizioni di salute sarà in grado di prendersi meglio cura del neonato.

Essere una mamma con malattia reumatica:
dalle difficoltà alle soluzioni

Essere genitori è la realizzazione di un sogno, ma per le donne con limitazioni muscolo-scheletriche può essere un momento particolarmente difficile.

Sforzi fisici apparentemente banali come portare in braccio, vestire o fare il bagnetto al proprio bambino possono rappresentare un problema.

L’interessamento articolare della malattia rende infatti difficoltoso lo svolgimento di alcune delle attività quotidiane di accudimento.

A questo potrebbe aggiungersi l’eventuale riacutizzazione della patologia nelle settimane/mesi successivi al parto.

Ecco che il desiderio di essere mamma si scontra con i disagi della malattia, causando non di rado frustrazione e senso di inadeguatezza.

Non sentirsi all’altezza dei nuovi compiti può causare un calo dell’autostima e perfino sfociare nella depressione post-parto.

È dunque importante che la paziente si sottoponga a un opportuno monitoraggio clinico dopo il parto, che consenta al medico di intervenire con tempestività per gestire eventuali alterazioni della malattia e correre ai ripari nel caso di ripercussioni sulla sfera emotiva.

È importante che le neomamme, per salvaguardare la propria salute, non si affatichino troppo e si ritaglino del tempo per recuperare le energie. Anche se questo preclude la possibilità di gestire a tempo pieno il neonato, non vuol dire che il loro ruolo di mamma diventi meno importante.

Il consiglio è quello di organizzarsi in modo da avere un aiuto da altre persone (baby-sitter o familiari) che permetta di diminuire gli sforzi fisici e di concentrarsi sulle innumerevoli altre attività legate alla maternità per crescere serenamente il proprio figlio.

Creare una rete di supporto, dunque, non è segno di debolezza, ma di maturità e di rispetto verso se stesse e verso il proprio bambino che richiede tante e continue attenzioni.

Campagna di informazione su malattie reumatiche e pianificazione familiare promossa da